Status symbol dell’Italia degli anni ‘60

La Lancia Flaminia è la grande ammiraglia della Lancia; nata per sostituire i fasti della precedente Aurelia e per porsi sul mercato come la nuova grande auto di rappresentanza di produzione italiana nel periodo che va dalla seconda metà degli anni cinquanta agli anni sessanta.
Antonio Fessia, un fautore della trazione anteriore ebbe il compito di occuparsi di progettare la macchina destinata a sostituire il modello Aurelia, che cominciava a denunciare i suoi anni.
È così che nasce la Flaminia, un’automobile di alta classe, dall’indole assai meno vivace rispetto a quella della progenitrice, ma senza dubbio più moderna nella linea e più lussuosa nell’allestimento.
La prima Flaminia vide la luce nell’aprile del 1956 e fu la versione berlina.
Si trattava di una voluminosa limousine, la cui linea era dovuta a Pininfarina, dotata di motore a 6 cilindri a V di 60° da due litri e mezzo di cilindrata, erogante circa 100 HP e capace di spingere la vettura fino a 160 km/h.

Lancia Flaminia Berlina blue Lancia Flaminia

Rispetto all’Aurelia, si presentava con una livrea totalmente diversa (tra cui l’abbandono della classica mascherina anteriore Lancia a favore di una a sviluppo orizzontale), ma con una meccanica non certo rivoluzionaria, in cui la variazione di maggior rilievo era data dal mutato sistema di sospensione anteriore, non più a foderi verticali, ma a trapezi trasversali e molloni elicoidali.
La messa a punto del nuovo modello richiese tuttavia più di un anno: la versione definitiva, che si caratterizzava per il nuovo sistema di apertura delle porte (ora tutte incernierate anteriormente) e per un notevole allargamento della carrozzeria, fu esposta al Salone di Ginevra (marzo 1957), ma per le prime consegne ai clienti occorse attendere ancora qualche mese.
La Lancia Flaminia 2.8 fu l’ultima evoluzione di questo modello, unica modifica estetica, la sigla di identificazione sul coperchio del baule, recante la scritta Flaminia 2.8.
La produzione cessò dopo 599 esemplari, ma il modesto successo di questo modello la fece rimanere a listino fino al 1969 per ultimarne la commercializzazione.
Fu l’ultima Lancia ad essere completamente prodotta nella vecchia fabbrica di Borgo San Paolo.
La raffinatezza e l’eleganza ne fecero un auto di gran valore tanto da non temere confronti né tra quelle nazionali né internazionali. In quel segmento fu sicuramente l’auto che in assoluto riscosse il maggio successo.

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